I Territori

Mons Gebel

La Sicilia è fatta di angoli affascinanti, scorci magnifici e panorami che incantano.

C’è un territorio unico che racchiude in se’ fascino ed emozione, quello dell’Etna, a nord est dell’isola. Ad ogni eruzione il paesaggio cambia fisionomia, creando depressioni, gole profonde e nuove vallate; da lontano, specie quando è ammantata di neve, l’imponente  sagoma del vulcano con il suo cono fumante regala emozioni indescrivibili. I crateri, le ceneri, le grotte e la valle del Bove, quasi in contrasto con giardini, vigneti, uliveti, boschi e neviere fanno dei territori del vulcano un luogo di grande fascino, un mosaico ambientale di rara bellezza.

Mons Gebel
Mons Gybel

Il Parco dell'Etna ed il versante nord-est con la Pineta Ragabo e la zona di Linguaglossa offrono uno spettacolo paesaggistico fatto di vallate, boschi, deserti vulcanici, colate laviche, alberi secolari e una flora ricca e varia che colpiscono il visitatore, offrendogli uno spettacolo mozzafiato. Un accattivante invito per i viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia, degli sport all’aria aperta in scenari irripetibili da vivere in ogni stagione dell’anno.

Mons Gybel

Qui, fin da epoche remote la ricchezza del suolo vulcanico ha permesso alle popolazioni locali di sostentarsi grazie ad agricoltura e allevamento e la presenza millenaria dell'uomo sul vulcano ha lasciato un'impronta indelebile: terrazzamenti, palmenti, cantine, vigneti, oliveti, pistacchieti, noccioleti e frutteti circondano le pendici della "Montagna", cosi’ come la gente del luogo chiama amorevolmente il vulcano, a testimonianza della vocazione agricola del territorio. Il particolare microclima ha permesso la diffusione della viticoltura e la produzione di vino sin dall’antichità ed oggi il vino ha ridisegnato il paesaggio. Tanti vecchi palmenti sono stati restaurati rispettando la biodiversità e l’ambiente e terrazzamenti e  vigneti un tempo abbandonati hanno ripreso l’antico splendore. I suoli vulcanici, le escursioni termiche, i venti , le vecchie  vigne delimitate dai muretti a secco, regalano vini bianchi eleganti, agrumati e minerali e  dal carattere austero ed essenziale.

È qui sull’Etna che Mandrarossa decide di iniziare una nuova avventura e dopo venti anni esce dai propri confini, quelli del Menfishire, per esplorare nuovi territori in Sicilia e scoprire nuove storie da raccontare. Il viaggio di Mandrarossa riparte dunque dalle pendici dell’Etna, esattamente da Linguaglossa, dove in Contrada Valle Galfina sono stati selezionati accuratamente 4 ettari di Carricante e Nerello Mascalese, vitigni autoctoni figli delle sabbie nere che generano vini unici e distintivi del territorio. Oggi comincia dunque una nuova pagina della nostra storia, che certamente riserveranno sorprese inaspettate, come l’incredibile longevità e grandissimo equilibrio.

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